Riceviamo e pubblichiamo il contributo di Massimo Cogliandro
Da pochi giorni anch’io e mia moglie ci annoveriamo tra quella pletora di genitori “orfani” dei propri figlia causa del trasferimento in altra città del nord per lavoro. Mia figlia, nel caso, è stata destinata a Milano. Cent’anni fa esisteva il fenomeno delle “vedove bianche”, donne meridionali che restavano al paese a crescere i figli mentre i mariti andavano a lavorare al nord o all’estero, spesso in miniera.
Oggi il fenomeno si è incancrenito ed acuito. Non riguarda più solo la manovalanza meridionale sfruttata da “prenditori” (imprenditori dediti esclusivamente al lucro), ma riguarda anche giovani laureati e specializzati. Il nord approfitta della posizione di vantaggioso sviluppo, creato anche in danno del sud, per accalappiare qualsiasi forza lavoro. Il fenomeno è così imponente ed in evoluzione che al Sud registriamo la partenza, addirittura, di intere famiglie. I territori del sud sono ormai spopolati e destinati a diventare grandi aree cimiteriali con altrettante residenze per anziani con le uniche presenze giovanili: le badanti!
Infatti se camminate per le strade di Reggio Calabria noterete una bassissima percentuale di ragazzi e giovani ed una grande presenza di anziani. Invece passeggiando per le varie zone a traffico limitatissimo (per alcuni) di Milano la constatazione è opposta: pochi anziani e molti giovani e ragazzi. Questi ultimi tutti standardizzati: ovvero, a passo veloce e con lo zainetto alle spalle!
Vivendo quest’esperienza con il cuore affranto da genitore orfano, ho potuto, però, apprezzare degli aspetti che mi hanno fatto arrabbiare,anche di molto! Ovvero il comportamento degli innumerevoli “prenditori” che dimostrano che il nord non solo è legato ad un ingordo accaparramento di posti di lavoro ma anche allo “spennamento” del meridionale di turno!
Insomma questa transumanza di braccia e cervelli da sud a nord altro non è che una grande trappola speculativa! Le prove di questa volontà speculatrice mi sono chiare. Gli affitti a Milano, ma in buona parte dei centri urbani del nord, sono da capogiro. Infatti è difficile trovare appartamenti – decenti – nei centri cittadini con locazioni a prezzi accessibili, segno di una volontà specifica speculativa.
La creazione di tale circostanza trova ulteriori conferme nell’indagine che ha investito il comune di quella città, tornata alla ribalta in questi giorni, per il tintinnio delle manette, con tanto di procedimenti a carico di sindaco, assessori e costruttori. Sintomo che i “prenditori nordisti” di turno hanno fiutato l’occasione ed hanno creato le condizioni per approfittare delle pletore di poveri meridionali, agevolati da una politica locale cieca e ripiegata su se stessa ed interessata al solo utile delle imprese. Altra semplice prova della trappola spenna meridionali che il nord ha messo in piedi sta nel costo degli alimentari.
Se andate nei vari mercatini e nelle piccola botteghe di Milano troverete prezzi allucinanti ed ingiustificati di frutta, verdura, pane, carne e pesce. Però se andate nei grossi supermercati magari distanti cento metri dai mercatini, non nei supermercati express per intenderci, troverete i prezzi di questi alimenti identici a quelli che trovate nel resto d’Italia. Contesto quindi che questi alimenti come arrivano al supermercato così arrivano ai piccoli imprenditori, senza alcuna differenza. Va detto e riconosciuto che un 10-20% di differenza può essere comprensibile in ragione dell’entità numericamente diversa delle commesse gestite dai due tipi di imprenditori.
Ma non trova alcuna spiegazione vedere le pesche vendute al Supermercato di Porta Vittoria (Esselunga) a circa due euro al Kg. mentrea poca distanza, al mercatino in Via Calvi o a quello di Via Crema Via Piacenza (Porta Romana) le bancarelle vendono le stesse pesche a circa otto euro al Kg.!
La spiegazione alberga nella sola volontà “prenditoriale” che rasenta, in questo caso, la truffa. Infatti non è spiegabile il costo della frutta che al mercatinolievita fino al 400% in più di quello che viene richiesto al supermercato! E che nessuno mi venga a dire che sono prodotti di qualità superiore! Posso invece affermare che le guardie annonarie non trovano il tempo di verbalizzare gli ingannevoli e spregiudicati cartelli che pubblicizzano la frutta,a caratteri cubitali, al prezzo di quattro euro, per poi scrivere, in un angolo, poco visibile e piccino piccino: ½ Kg.!
A queste esternazioni di ingordigia imprenditoriale vanno sommate le modalità di vendita. Infatti appena ti avvicini ad una bancarella i vari venditori, solitamente extracomunitari affabilissimi e furbissimi, ti offrono l’assaggio, non ti lasciano il tempo di leggere o ragionare dandoti costanti solleciti verbali e offerte di acquisto ovvero ti spronano costantemente e ti avviano all’acquisto cercando di non darti la possibilità di riflettere. Ciò è ulteriore prova della chiara loro volontà sfruttatrice nordista che si inquadra in un più ampio complesso di attività vessatorie. Ovvero l’imprenditoria nordista ha messo in attouna sorta di rete per la pesca dei soldi dei meridionali, che annovera ulteriori aspetti. Come il noto incremento dei prezzi dei biglietti di treni ed aerei durante le festività. O l’altro aspetto, chiaramente speculativo, che è l’invenzione, nella sanità lombarda, della “prestazione smart” ovvero una prestazione sanitaria, erogata da privato, con le regole imposte dalla Regione ma a prezzo agevolato ossia più alto del ticket ma inferiore all’onorario del medico privato!
Quindi la Regione incassa, il medico privato incrementa la clientela, il paziente salta l’attesa biblica delle liste di attesa dei centri sanitari pubblici e l’indigente muore!Tra l’altro a Milano si paga l’intervento della Guardia Medica che non viene neanche a casa!Quando la gente ed in specie i meridionali trasferitisi al nord per lavoro ed i loro parenti che li hanno persi, capiranno che debbono votare rappresentanti politi come quelli del Partito del Sud che mettono in cima ad ogni loro azione l’interesse dei Meridionali e del Meridione!?
