di Salvatore Lucchese

Domenica 23 e lunedì 24 novembre si terranno in Campania le elezioni elettorali per il rinnovo del Consiglio regionale.

Tra i diversi temi trattati nella campagna elettorale in cui sei candidati si contendono lo scranno di Santa Lucia (Carlo Arnese, Stefano Bandecchi, Nicola Campanile Edmondo, Cirielli, Roberto Fico, Giuliano Granato), si contemplano anche quelli relativi all’attuale gap Nord-Sud grazie ai riflettori che sulla nuova questione meridionale sono stati accesi, e non da oggi, da quattro candidati consiglieri del campo largo progressista: Marco Esposito; Antonio Luongo; Valentina Mometti; Rossella Solombrino.

Il giornalista e saggista Marco Esposito, autore, tra gli altri, dei libri inchiesta Zero al Sud, Fake Sud e Vuoto a perdere, in qualità di candidato indipendente nelle liste di Alleanza Verdi-Sinistra (AVS), sta incentrando la sua innovativa campagna elettorale, innovativa per il ricorso ad un uso “intelligente” dell’intelligenza artificiale (GiuliA), sui temi meridionalisti relativi alle politiche di sperequazione, che alimentano, sottolinea lo stesso Esposito, discriminazioni “per residenza” nell’erogazione dei servizi sociali.

Una delle ultime denunce da lui fatte via social, denuncia fatta propria anche dalla Svimez, è quella relativa alla cristallizzazione della spesa storica per il finanziamento dei servizi sociali, che, a suo parere, sarebbe contemplata dall’articolo 126 del DdL Bilancio 2026. Inoltre, insieme a Davide Carlucci, candidato meridionalista in Puglia, Esposito promette di finanziare con la sua indennità di consigliere regionale borse di studio per i giovani che tornano al Sud.  

Sempre nell’ambito del campo largo progressista, un’altra figura meridionalista di riferimento è quella di Antonio Luongo, già consigliere della Circoscrizione di Soccavo (2001-2006), del Comune di Napoli (2011-2016) e dell’Ente idrico campano (2017-2022), ed attualmente vicepresidente del Partito del Sud-Meridionalisti Progressisti.

Luongo, che, insieme a Lidia Russo, si candida come indipendente nella lista deluchiana “A Testa Alta”, nel corso dell’attuale campagna elettorale sta ponendo l’accento non solo su quelli che lui definisce il “continuo scippo di risorse ai danni della Campania”, ma anche sui nessi che intercorrono tra politica estera e gap Nord-Sud, evidenziando come quella che serve al Mezzogiorno non è una politica di guerra, bensì di “pace”.

Da anni impegnata in attività politiche e sociali sui territori dell’era vesuviana a partire dal suo Comune di residenza, Cercola, proprio a favore dei soggetti più svantaggiati dalle politiche di sperequazione territoriale, la psicologa ed educatrice Valentina Mometti, che si candida nelle liste di AVS, sta declinando il suo impegno meridionalista ad oggi profuso in ambito sociale nei termini politici del “Riscatto del Sud”.

Riscatto che, secondo la giovane candidata di AVS, si deve sostanziare nella proposta di costruzione e costituzione sia di “un’alleanza tra le Regioni meridionali per sanità, scuola, infrastrutture ed investimenti strategici”, sia di Osservatori istituzionali – Ufficio per la Giustizia sociale e territoriale, Bilancio della Giustizia sociale –, al fine di monitorare la divisione e l’allocazione territoriale dei finanziamenti pubblici per i servizi legati alla fruizione dei più basilari diritti di cittadinanza.

Infine, l’altro riflettore accesso sulla nuova questione meridionale nella campagna elettorale campana è quello di Rossella Solombrino, già candidata sindaco alle elezioni comunali di Napoli (2021) ed esponente di punta del Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale.

Solombrino, candidata nella lista “Roberto Fico Presidente”, dà continuità al suo pluriennale impegno in favore del riscatto del Sud, denunciando le politiche di sperequazione in favore del Nord, come, ad esempio, nel caso, da lei stessa evidenziato via social, dell’aumento di 45milioni di euro per il finanziamento delle Olimpiadi di Milano-Cortina ed il taglio, invece, di 5milioni di euro per l’Ospedale Santobono di Napoli e di 15milioni di euro per la costruzione della metropolitana Afragola-Napoli.

In sintesi, siamo in presenza di quattro profili politico-culturali, Esposito, Luongo, Mometti e Solombrino, che declinano il loro impegno in favore del riscatto del Mezzogiorno ora nei termini del meridionalismo di proposta, ora in quelli del meridionalismo di denuncia, ora, infine, in quelli del meridionalismo sociale. 

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