Riceviamo e pubblichiamo il contributo di Pina Mareschi
Dal 10 al 12 luglio il centro storico cilentano ospiterà tre incontri dedicati alla memoria e alla storia del Mezzogiorno. Un progetto culturale che guarda oltre l’appuntamento e ambisce a diventare un riferimento stabile nel panorama meridionale.
Un evento culturale che si propone come atto di consapevolezza collettiva. Dal 10 al 12 luglio Licusati ospiteràIncontri Meridionali, rassegna nata dall’esperienza dei Quaderni Meridionali e di Meridione Meridiani, realizzata in collaborazione con la Pro Loco Camerota APS e con il sostegno dell’UNPLI. Tre serate nel centro storico offriranno l’occasione di rileggere il Mezzogiorno attraverso la storia, i suoi simboli e le tensioni che ne hanno attraversato il percorso.
Licusati, nel cuore del Cilento, si prepara ad accogliere una manifestazione che supera la dimensione del semplice calendario estivo per assumere un significato culturale più ampio. Incontri Meridionali nascono infatti con l’intento di riportare al centro dell’attenzione pubblica vicende, figure e passaggi storici del Sud troppo spesso trascurati o relegati ai margini del racconto nazionale.
La rassegna si inserisce nel solco del lavoro portato avanti dai Quaderni Meridionali, diretti dal professor Mario Garofalo, da tempo impegnati in un’opera di studio, rilettura e divulgazione della storia meridionale. In questa prospettiva, l’iniziativa supera la semplice proposta di contenuti di valore e diventa un’occasione concreta per restituire voce ai territori e per rafforzare, attraverso la cultura, il legame tra memoria storica e identità collettiva.
La scelta di Licusati assume un valore organizzativo e, insieme, fortemente simbolico. Piccola frazione di Camerota, ricca di fascino e stratificazioni storiche, il borgo rappresenta bene quel Sud spesso escluso dai circuiti culturali più visibili, pur custodendo un patrimonio di storie, segni e appartenenze di grande rilievo. Portare qui una rassegna dedicata alla storia meridionale significa riconoscere al territorio un ruolo attivo, facendone una componente essenziale dell’iniziativa.
Anche il programma riflette questa impostazione. Venerdì 10 luglio, alla Cantina Donna Clara, l’architetto Innocenzo Bortone terra l’incontro L’araldica civica di Licusati: analisi di uno stemma carico di storia. Sabato 11 luglio, nell’atrio di Casa De Luca, l’architetto Franco Valente interverrà su Carlo Magno, Ambrogio Autperto e la falsa donazione di Costantino. Domenica 12 luglio, nel Melting Pot, la chiusura sarà affidata allo storico e saggista Valentino Romano con una riflessione su Barletta, 19 marzo 1866: una rivolta popolare tra fanatismo religioso e malcontento sociale.
Ad accompagnare le tre serate saranno anche alcune delle firme storiche dei Quaderni Meridionali, tra cui il direttore Mario Garofalo, il professor Gerardo Chirichiello e la professoressa Antonella Casaburi, chiamati a contribuire al dialogo e all’approfondimento.
Il senso più profondo della manifestazione sta nella capacità di rendere la cultura una presenza viva nei territori. In una fase in cui i piccoli centri del Sud vengono raccontati soprattutto attraverso il declino, la marginalità o lo spopolamento, Incontri Meridionali prova a invertire la prospettiva, scegliendo di partire dalla memoria, dalla conoscenza e dal valore dei luoghi per costruire nuove forme di attenzione pubblica.
Per tre sere, dunque, Licusati sarà la cornice degli incontri e, allo stesso tempo, il loro primo messaggio: un luogo del Sud che torna a raccontarsi attraverso la storia, la ricerca e la volontà di restituire luce a ciò che troppo a lungo e rimasto in ombra.
Dichiarazione del direttore dei Quaderni Meridionali
“Con Incontri Meridionali vogliamo ribadire una convinzione precisa: il Sud ha bisogno di tornare a pensarsi attraverso la propria storia, le proprie contraddizioni e le proprie risorse culturali. La scelta di Licusati va in questa direzione, perché dimostra come anche un piccolo centro possa diventare spazio di elaborazione, confronto e crescita civile. Questa iniziativa nasce con l’obiettivo di consolidarsi nel tempo e di assumere un rilievo sempre maggiore nel panorama culturale meridionale. Vogliamo che diventi un appuntamento stabile, capace di coinvolgere studiosi, giovani, associazioni e comunità, costruendo negli anni una rete sempre più ampia attorno alla riflessione sul Mezzogiorno. La nostra ambizione e farne un punto di riferimento riconoscibile, autorevole e duraturo.”
