di Antonia Trombetta
Napoli ci fa sognare. Napoli ci fa cantare. L’essere napoletani ci rende unici, inimitabili. Le parole qui assumono un suono diverso, si riempiono di emozioni, ci raccontano l’anima della città. Le ultime iniziative puntano alla valorizzazione di questa in chiave poliedrica, cultura e creatività passando per un percorso artistico in ogni sua sfaccettatura. Un patrimonio storico che mette in luce il ruolo assunto da Napoli nel corso del tempo, l’impatto su un pubblico più ampio e internazionale.
Durante il 2025, una serie di progetti hanno promosso una visione di essa innovativa e preziosa soprattutto per il futuro. Un’idea ben esposta in rete, sulla pagina “Napoli Musa” dove si evince tutta la volontà nel porre continuità tra la grandezza del passato e un futuro prosperoso.
Un grande concerto-evento tenutosi il 29 settembre 2025 in Piazza del Plebiscito dal titolo “Napoli Musa Live”, ha celebrato i 2500 anni dalla fondazione di Neapolis, la nostra Napoli. Su quel palco spettacolare, “la città Musa”, la cultura e lo spirito partenopeo sono stati omaggiati. Testi della tradizione sono stati cantati da artisti che hanno contribuito a far circolare la canzone napoletana, mentre cantanti del territorio hanno portato i loro tormentoni.
Brani coinvolgenti che trasportano l’intero pubblico. Uno scenario nel cuore di Napoli, un posto storico, dove il palco incontra la facciata del Palazzo Reale e il profumo del mare proveniente dal lungomare poco distante. L’impressione era proprio di stare in una grande festa. La struttura di Piazza del Plebiscito permette di incorniciare eventi di ogni tipo tra questi ricordiamo spettacoli e concerti grandiosi, di immenso successo.
La narrazione dell’energia napoletana passa anche attraverso i ritornelli, le strofe, le frasi cantate a squarciagola in un altro luogo emblematico per Napoli: lo Stadio Diego Armando Maradona che potremmo definire “il tempio dei napoletani”.
Da diversi anni, la sede di partite tanto attese che accendono il tifo per la nostra squadra del cuore, si prepara ad ospitare cantanti dalle origini napoletane come Gigi D’Alessio e Nino D’Angelo e artisti originari e provenienti da altre regioni italiane, onorati di calpestare quel palco, tipico dei loro tour negli stadi che regala emozioni inspiegabili.
Il Sud Italia è la terra di chi non si arrende e prova a credere sempre nel domani. Quando nello Stadio Diego Armando Maradona, iconico già dal suo nome, rimbombano frasi come “finché vita avrai non mollare mai” oppure “è una magica storia d’amore con te” di Gigi D’Alessio, noi napoletani ci riconosciamo negli sforzi quotidiani quelli della routine. Tutto ciò non spegne la passione, la risata sempre pronta quella famosa “magica storia” che, del resto, intessiamo nel contesto sociale quotidiano.
La nostra forza è la resistenza, guardare al fallimento non come se fosse la fine ma un inizio annunciato, avere i sogni sempre “in tasca” pronti a cogliere le opportunità che ci offre la vita, esattamente come ci ricorda il nostro straordinario Sal Da Vinci. Rifacendoci al suo nuovo singolo ‘‘Poesia’’ potremmo dire di Napoli “tu sei poesia che non ha bisogno di melodia” oppure “Napoli esisti con pregi e difetti, le smorfie e i gesti, le mille stagioni” (frase tratta dal brano ‘’Nanà”, un testo eccezionale che fa riferimento a tutto l’amore per Napoli soprattutto quando parla di devozione e sacralità, dei vicoli e della contrapposizione sociale e morale).
