Riceviamo e pubblichiamo il contributo di Massimo Cogliandro

Dalla Presidentessa del Governo all’ultimo componente di centro destra stanno recitando l’ennesima sceneggiatura in danno dei cittadini italiani anche colpendo mediaticamente i giudici. Tutto per convincere gli elettori ad un voto contro la fantomatica casta dei magistrati, quando sono loro a voler rinforzare il potere della casta politica, con questa nuova riforma costituzionale! I giudici non sono altro che tecnici nel diritto, persone che hanno conseguito una laurea magistrale, scremate da un concorso difficile e che non si può fare più di tre volte (non sò perché!)avviate poi verso la Scuola Superiore della Magistratura a Scandicci (FI), per rinforzare ulteriormente la formazione.

Dopo vengono avviati ad intraprendere la loro lunghissima carriera che impone “solo”: la lettura della legge e la sua corretta applicazione. Il giudice non si alza la mattina e decide di togliere i figli alla famiglia nel bosco, “motu proprio”! Come voglio fare intendere la nostra premier e i suoi parlamentari! A prova di ciò riporto testualmente dal sito internet governativo “NORMATTIVA” una parte del tanto sbandierato “Decreto Caivano” cioè il decreto Legge 15 settembre 2023 nr. 123, fiore all’occhiello di questo governo che, in merito a togliere i bambini dalle famiglie che non li mandano a scuola, all’art. 12 recita:

“Dopo l’articolo 570-bis del codice penaleè inserito il seguente: «Art. 570-ter (Inosservanza dell’obbligo dell’istruzione dei minori). – Il responsabile dell’adempimento dell’ ((obbligo di istruzione))che, ammonito ai sensi dell’articolo 114, ((comma 1 del testo unico di cui al decreto legislativo)) 16 aprile 1994, n. 297, non prova di procurare altrimenti l’istruzione del minore o non giustifica con motivi di salute, o con altri impedimenti gravi, ((la mancata iscrizione del minore presso una scuola del sistema nazionale di istruzione,)) o non ve lo presenta entro una settimana dall’ammonizione, è punito con la reclusione fino a due anni. Il responsabile dell’adempimento dell’((obbligo di istruzione)) che, ammonito ai sensi dell’articolo 114, ((comma 4, del testo unico di cui al decreto legislativo)) 16 aprile 1994, n. 297 per assenze ingiustificate del minore durante il corso dell’anno scolastico tali da costituire elusione dell’((obbligo di istruzione)), non prova di procurare altrimenti l’istruzione del minore o non giustifica con motivi di salute, o con altri impedimenti gravi, l’assenza del minore dalla scuola, o non ve lo presenta entro una settimana dall’ammonizione, è punito con la reclusione fino a un anno.».
2. ((Quando acquisisce la notizia dei reati di cui all’
articolo 570-ter del codice penale, introdotto dal comma 1 del presente articolo)), il pubblico ministero ne informa ((senza ritardo)) il procuratore della Repubblica presso il ((tribunale per i minorenni)), per le eventuali iniziative di competenza ai sensi dell’articolo 336 del codice civile”.

 L’art. 570-ter del codice penale è titolato: “Inosservanza degli obblighi dell’istruzione dei minori”  e l’art. 336 del Codice Civile, nel citato Decreto Caivano disciplina la legittimazione ad agire nei procedimenti limitativi o ablativi della responsabilità genitoriale, stabilendo che i provvedimenti (decadenza o limitazione) sono adottati su ricorso dell’altro genitore, dei parenti, del curatore speciale o del PM, come previsto nel Decreto Caivano!

Interpretando quanto letto il Decreto Caivano prevede la decadenza della podestà genitoriale se i figli non vengono mandati a scuola senza giustificato motivo!

Quindi prima questi politici stabiliscono per legge che i figli vanno tolti dalle famiglie che non li mandano a scuola o che non li istruiscono adeguatamente poi accusa i giudici di essere una casta senza controllo per avere applicato la legge  da loro approvata ed averglieli tolti!?!?

Evito di ribadire tutto ciò che è stato analizzato nelle varie trasmissioni radio tv ed i vari incontri sul referendum in quanto mi è già sufficiente averli smascherati così!

 

 

 

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