di Antonio Bianco senior

L’evasione fiscale è il male della società italiana, mai seriamente perseguita, anzi, in alcuni casi, favorita con i condoni fiscali,varati dai vari governi intenzionati a fare cassa e, forse, ottenere consensi elettorali a discapito del bene comune. I circa 90 miliardi annui di evasione, somma equivalente a tre volte la finanziaria approvata nel 2024, arricchiscono il male affare, foraggiano la corruzione, danneggiano gli imprenditori onesti costretti a subire la concorrenza sleale degli evasori.

Inoltre, riduce le risorse finanziarie indispensabili per migliorare i servizi pubblici, fatto che, rende, oltre misura, complicato dotare il Meridione di infrastrutture moderne e di servizi efficienti. L’evasione fiscale dal 2000 al 2024 è stata di 1.274,5 miliardi, tutte le regioni partecipano al club dell’illegalità, concentra per il 58% nel Centro-Sud ed il restante 42% al Nord, dove sono presenti la maggior parte delle attività produttive. Nell’arco di tempo considerato, molte imprese sono cessate, delle persone sono decedute oppure erano nullatenenti, in tal modo l’importo che potrebbe essere aggredito dall’Agenzia delle Entrate è di poco superiore ai 100 miliardi (vedi CGIA Mestre e Sky tg24 del 24/2/2025, Ansa/Ipa). Nell’anno 2024 vi è stato un forte incremento del recupero del gettito fiscale evaso equivalente a 33,4 miliardi.

In questo contesto di endemica evasione fiscale, l’Italia nel 2026 dovrà trovare le risorse finanziarie per restituire i 122 miliardi ottenuti con il PNRR a titolo oneroso e finanziare il riarmo deciso in sede UE. Impresa non semplice, con il Pil simile ad un prefisso telefonico, il debito pubblico monstre ed i limiti posti dal patto di stabilità, indurranno il governo Meloni a prelevare i soldi dai soliti noti, tagliando i fondi alla sanità, all’istruzione, all’università, al welfare, in tal modo si premieranno gli evasori a tutto discapito del contribuente onesto.

La situazione, a mio avviso, è grave, è necessario che le forze politiche presenti in parlamento sottoscrivano un patto che obblighi i futuri governi, di qualunque colore, a combattere l’evasione fiscale, male che affligge la comunità italiana erende complicato programmare il futuro delle nuove generazioni, oggi, invogliate a lasciare l’Italia per mancanza di lavoro e depotenziamento di servizi pubblici. L’Italia non può essere un paese destinato all’impoverimento economico e alla desertificazione demografica, occorre avere grande lungimiranza, devono essere eliminati gli egoismi mettendo al centro dell’agire politico la persona umana ed il bene comune, unica strada per non diventare ininfluentinell’economia globale.

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