di Antonio Bianco senior

Complice il silenzio dei media, il 18/11/2025 ed il 19/11/2025 Calderoli ha firmato con Veneto, Lombardia, Liguria e Piemonte le pre-intese per la devoluzione delle seguenti materie: protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa, sanità riferita al coordinamento con la finanza pubblica.

Ad avviso di Calderoli, per tali materie, non è indispensabile determinare i LEP (Livelli Essenziali delle Prestazione) ignorando il dettato della sentenza194/2024 della Corte Costituzionale che ribadiva la necessità di definire i LEP prima di trasferire le materie alle regioni, allor che le stesse afferiscano ai diritti sociali e civili quali: salute, sicurezza, libertà individuale, diritto alla previdenza.

Diritti fondamentali per i quali va specificato il contenuto minimo e l’impegno finanziario tale da garantire uguaglianza di trattamento ad ogni cittadino sul territorio nazionale. Qualche malumore è serpeggiato tra la maggioranza di governo, Forza Italia ha espresso preoccupazione per gli effetti negativi sul voto in Campania, regione che non ha fatto alcuna richiesta di devoluzione delle materie inserite nel Titolo V della Costituzione.

Di riflesso, il candidato del centro-sinistra Fico, ha rincarato la mano reputando la firma delle pre-intese un atto contrario agli interessi della Campania, “una vergogna, uno schiaffo ai campani” (Il Sole 24 ORE, 18/11/2025) finalizzato ad aumentare i consensi nelle elezioni regionali in Veneto e prosegue: “Adesso però nessuno può avere i dubbi sulle reali intenzioni dell’esecutivo” (Il Sole 24 ORE, 18/11/2025).

Lo scellerato atto di Calderoli consente alla Lega di Salvini di cantar vittoria, al loro popolo presentano sul piatto d’oro la volontà ultra trentennale di disgregare l’unità e la coesione territoriale, preconizzando il Nord florido e ricco a tutto svantaggio della Campania e di tutto il Meridione, spopolato e destinato ad una lenta agonia.

Condividi: