di Antonio Bianco senior

Sguardo verso i fragili, i poveri, i vulnerabili, gli esclusi, un rinnovato impegno per la giustizia nel mondo, questo il messaggio di papa Leone XIV che invitale nazioni e tutti noi a restare umani. Nessun alibi, nessuna ragion di Stato o possibilità di difendere i propri interessi di parte, qualunque essi siano, va messo al centro la persona umana, punto di partenza edi arrivo dell’agire politico, sociale, culturale ed economico. Un messaggio chiaro ai potenti del mondo, un messaggio chiaro che la Meloni non recepisce, pur avendo dichiarato a TGCOM24 del 9 maggio 2025: “Gli italiani guarderanno a Leone XIVcome guida e punto di riferimento”. Gira la faccia dall’altro lato sui temi del nostro Paese incagliato nelle secche della disoccupazione, del lavoro povero, della bassa crescita del PIL e delle sempre più ampie disuguaglianze tra Nord e Sud del paese, mai messe nell’agenda politica, mai risolte. La Meloni ha concordato con la Lega di Salvini l’approvazione della legge sul Presidenzialismo in cambio dell’appoggio al regionalismo differenziato, per intenderci la legge Calderoli.

Poco interessa l’unità e la coesione territoriale del paese, poco interessa che 20 milioni di meridionali siano privati dei diritti di cittadinanza. Infatti, il regionalismo differenziato porrà la pietra tombale sulla Questione Meridionale, sulle disuguaglianze e le sperequazioni chesaranno rese immutabili con l’approvazione della legge da parte del parlamento.

Il parlamento ed il governo Meloni sono sordie ciechi, guardano con indifferenza l’agonia del Sud che si svuota, ogni anno, di 100 mila persone in cerca di lavoro odi cure sanitarie tempestive e appropriate.

Sorge la domanda: a chi deve rivolgersi il Sud? Restal’unica scelta: Papa Leone XIV è il paladino del Sud.

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