di Antonio Bianco senior
Le dichiarazioni della Schlein, incluse quelledi Fico e Decaro, neo presidenti della Campania e della Puglia, mostrano, almeno a parole, l’inversione di tendenza rispetto al passato. Vogliono centrare il confrontosull’autonomia differenziata, atto necessario, ma non sufficiente se viene meno la perequazione infrastrutturalee dei servizi tra le due aree del Paese.
Se così fosse, la desertificazione industriale e lo spopolamento renderebbero il Sudun territorio privo di interesse economico destinato all’oblio. I Conti Pubblici Territoriali (CPT), le inchieste del parlamento, gli accademici, i giornalisti hanno esplicitato le cause che producono la lenta agonia del Sud, area sottoposta a sistematica azione di spoglio di risorse umane e economiche.
Il PNRR è l’esempio lampante, l’Italia ha ricevuto la dote finanziaria più cospicua rispetto agli altri Paesi dell’UE che avrebbe dovuto ridurre i divari territoriali esistenti tra il Sud ed il Nord, in realtà, il tesoretto, in maggior misura, ha valorizzare la parte ricca, lasciando il Sud piegato sulle ginocchia.
Se è vero che la Schlein, il PD ed i partiti del campo largo vogliono ricreare le condizioni di equità ed uguaglianza territoriale nel godimento dei diritti di cittadinanza occorre che indichino le risorse finanziarie da destinare a tale progetto, individuabili nella lotta all’evasione e all’elusione fiscale nonché al lavoro nero. Diversamente il loro mantra sarà vuoto di contenuti e non incanterài meridionali e gli italiani.
