di Antonio Bianco senior

Al popolo israeliano interessa solo salvare gli ostaggi mentreignora la barbara uccisione dei soccorritoriedil massacro dei palestinesi evacuati da Gaza. Nessuna giustificazione per gli israeliani che tacciono di fronte alla barbarie, sono complici del governo e scrivono la storia di Israele con il sangue versato dai palestinesi. 

In una nota congiunta il patriarca di Gerusalemme dei Latini, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, e quello dei greco ortodossi Teofilo III dichiarano che: “Non c’è motivo di giustificare lo sfollamento di massa deliberato e forzato di civili, proseguono“Il clero e le suore hanno deciso di rimanere e continuare a prendersi cura di tutti coloro che saranno nei complessi.

Parole pesanti che non inducono Netanjahu a recedere dai suoi propositi, tant’è che ha intimato lo sgombro del complesso greco-ortodosso di San Porfirio e il complesso della Sacra Famiglia dove le suore dedicano la loro vita alla cura dei bisognosi, degli indifesi e degli ammalati privi di assistenza e di un rifugio sicuro.

La fame come arma è un crime di guerra, un operatore delle organizzazioni umanitarie racconta che: “i bambini dicono ai genitori che vogliono andare in paradiso, perché almeno lì c’è il cibo”. La storia si ripete: allora erano gli ebrei nei lager nazisti, oggi i palestinesi a Gaza. Nessuna differenza, identica inumanità.

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